Sampietrini e segnaletica

Non è roseo lo stato delle strade in Centro, come romani e turisti sperimentano tutti i giorni. Ormai né il Giubileo né il Pnrr potranno più essere occasione di elaborare un piano ampio e particolareggiato per la sistemazione dei sampietrini, ampiamente danneggiati all’interno dei Rioni. Ma non nei vicoli nascosti di Parione: parliamo anche delle strade più battute del Tridente. Cantieri recenti per la sistemazione del manto stradale sono in fase di avanzamento su alcune arterie principali come corso Vittorio Emanuele e il lungotevere in direzione di Ponte Vittorio Emanuele. Si va di asfalto. E i sampietrini? Completamente dimenticati. Senza contare che nelle strade del Centro riaffiora periodicamente un problema irrisolto: i lavori delle aziende di servizio non coordinati e programmati per tempo che rovinano la pavimentazione, senza cura e attenzione.
Manutenzione assente anche per la segnaletica. E qui il problema si fa grave, perché ha tutta l’aria di un vandalismo ai confini con l’azione criminale. Come classificare, altrimenti, i pali della segnaletica verticale divelti? O i cartelli girati verso il muro e non verso la strada? E i cartelli tagliati a metà (per il metallo ci vuole uno strumento adatto)? Non avere una segnaletica stradale che ti fa sapere in quale direzione percorrere una strada e dove andrai a sbucare crea confusione e nella migliore delle ipotesi fa sparire in un attimo un’isola pedonale. Come in via dei Cestari, strada che dovrebbe portare solo i pedoni dritti al Pantheon e si è invece trasformata in un parcheggio.

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