Se i cartelli sono divelti o vandalizzati, come fare a sapere se una strada è senza uscita oppure a senso unico?

Sono le strade del Centro di Roma. Se Goethe tornasse in città oggi, scriverebbe ancora “Tutti i sogni della mia gioventù li vedo ora vivere”?

Il nuovo schema di circolazione che ha debuttato a novembre nell’area di piazza Venezia ci accompagnerà sino al 2031.

Sono due macro-problemi nelle strade del Centro. Forse qualcuno se ne è accorto ma di certo nessuno interviene.

Tra crisi dei giornali e sviluppo del digitale, le edicole sono diventate preda dei rivenditori di paccottiglia. Ridotte a mini-rivendita di souvenir.

Concepire gli spazi delle sale cinema come store per attrarre più clienti non è la formula giusta per il Centro. E quando praticata, non ha avuto grande successo.

Bei tempi, quando i tavolini erano al massimo “selvaggi”. Dalla pandemia a oggi sono passati di grado e sono approdati all’arroganza.

I servizi ad agosto, a Roma, subiscono una contrazione come se fossimo ancora negli anni Cinquanta e tutti partissero per le vacanze.

I numeri non fanno ben sperare. Dal 1991 ad oggi le botteghe storiche del Centro storico di Roma sono passate da 5mila a mille.

Il Centro storico di Roma dalla fine di luglio ha un nuovo Piano di Gestione nella sua qualità di Patrimonio Unesco.