Keybox, la multa è salata
I nomi sono fantasiosi, alcuni si fregiano dall’appellativo di “boutique”, ma la sostanza alla fine resta la stessa. I B&B e le case vacanze hanno invaso il Centro in gran quantità e anche se la stampa ne parla meno, il problema è inalterato.
A Roma i B&b oggi (almeno la quota conosciuta e non abusiva), secondo l’ultimo censimento del Campidoglio sono 40.201. Erano 17mila nel 2022. Circa 2mila, sempre secondo stime del Comune, sono le strutture “non emerse” che per lo più hanno proliferato in Centro. E in Centro sono proliferati anche per l’assenza di controlli sullo stravolgimento di appartamenti e locali commerciali. Gli abusi edilizi sono passati indenni e in silenzio, anche sotto il naso dell’Amministrazione che proprio nei controlli edilizi avrebbe qualche strumento di controllo e sanzione. “Chiediamo con forza di regolare il settore extra-alberghiero. Noi non vogliamo che il Centro si svuoti – ha dichiarato il sindaco Gualtieri lo scorso 24 novembre nel corso degli Stati Generali sul Turismo che si sono svolti a Roma – Abbiamo bisogno di un centro con gli abitanti e quindi questa nostra richiesta sta dentro a una visione di sostegno al turismo come industria di qualità”. Ecco, la qualità della vita degli abitanti, tra strade dissestate, commercio di paccottiglia, costi in aumento, i fine contratto degli affitti e la contrazione delle case disponibili (a prezzi stratosferici) è ormai sulla cattiva strada. (aacs)




