Il fiammifero e il B&b

“V”orrei una scatoletta di fiammiferi, però quelli formato famiglia che compro sempre da voi”, “No, no li abbiamo più. Ormai qui intorno si usano poco, un po’ perché aumentano le cucine elettriche, un po’ perché ormai sono tutti turisti… ”.
Forse non sono le uniche spiegazioni di questo dato ultra micro-economico. In fondo si usano di più gli accendini in plastica, soprattutto quelli ricaricabili per le cucine e poi sono più diffuse le sigarette elettroniche. L’elemento interessante però è che un buon numero di tabaccai del Centro quando vuole spiegare perché non si vendono più i fiammiferi sottolinea che “ormai nei palazzi sono tutti turisti”. E il turismo dell’affitto breve/casa-vacanza/b&b sta mangiando letteralmente dall’interno i palazzi del Centro e si fa sentire anche sul settore del commercio. Ma prima di tutto si fa sentire sulla vita dei palazzi e sugli abitanti. I primi a farne le spese sono gli affittuari: per un proprietario di case, il guadagno che arriva dall’affitto breve è ben più appetibile e variabile di un “normale” affitto mensile. Appetibile e variabile per il momento: il mercato “drogato” degli affitti brevi dal 2016 al 2019 è cresciuto del 46 per cento, ma il vento del turismo cambia in un attimo, come la pandemia dovrebbe aver insegnato. Nessuno sembra accorgersi del problema sicurezza (chi va e viene nei palazzi?), degli abusi edilizi (case trasformate in stanze d’albergo senza variazione catastale) e di chi siano in alcuni casi i reali investitori e proprietari di questi appartamenti. Intere strade rischiano di diventare un albergo diffuso e la situazione diventa drammatica se a prevalere sarà il ragionamento del presidente di Confedelizia di recente ospite di una trasmissione Rai: “Non possiamo avere libero mercato su tutto in Italia tranne che sulle locazioni. Certe aree delle nostre città si svuotano di residenti e poi arriva l’affitto breve. E’ facile muoversi per i turisti in centro con tante belle aree pedonali ma è difficile per le famiglie anche solo per spostare un passeggino. I centri storici sono anche problemi per i residenti”. No, i centri storici per gli abitanti non sono un problema. Fare di tutto per espellerli, questo è un problema.
Piccola nota a margine: l’Unesco ha definito patrimonio mondiale il Centro storico di Roma anche per la presenza di un abitato quotidiano e non turistico. Senza abitanti, sarà ancora un “patrimonio” spendibile a livello turistico?

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