Santi e dissestati

Manutenzione. Sembra essere la nuova parola d’ordine della città: per linee tramviarie, metro, ponti, viabilità, edifici. Tutto, tranne le strade e stradine del Centro dove i sanpietrini proseguono lentamente nel loro processo di dissesto.

Le strade nei Rioni sono davvero difficili da percorrere: sanpietrini divelti, senza allineamento, ruotati con lo spigolo in su, sprofondati in una conca, alcuni più in alto altri più giù, integri al centro della carreggiata, dissestati ai margini. Non c’è strada che non necessiti di un massiccio intervento di ripristino delle condizioni persino di sicurezza. L’inciampo è dietro l’angolo e di capitomboli se ne vedono molti. Strade difficili da percorrere per le carrozzine, per gli anziani, per le disabilità di ogni genere, ma anche per le bici. Situazione aggravata dal fatto che anche i percorsi pedonali in una strada a scorrimento traffico in gran parte sono azzerati dalle occupazioni di suolo pubblico. Difficili da percorrere tutti i giorni, è su queste strade che faremo camminare i pellegrini nel 2025?

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Fiori dall’asfalto

Prima le modifiche, poi la presentazione in Giunta. Nuovo passo avanti per la realizzazione del giardino sopra al parcheggio di via Giulia, da anni in attesa di diventare realtà.

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Una goccia nel mangia&bevi

Via dei Barbieri, Rione Sant'Eustachio. Una piccola strada che da via Monte della Farina e dal dedalo interno del rione sfocia su largo Argentina e sull’Area Sacra. Una stradina silenziosa dove si trova l’ingresso degli artisti al Teatro Argentina e che purtroppo non è stata graziata dalla presenza dei tavolini.

Il cuore che accoglie

Chissà quante volte passando per piazza Sant’Eustachio, molti si saranno chiesti “e tutte queste persone in fila? E i tavoli dentro la chiesa?”